Sette anni dopo il loro primo incontro, Barbour e Paraboot tornano a collaborare. Per la collezione autunno-inverno 2026, la maison inglese creatrice della famosa giacca cerata e il marchio francese specializzato nella tecnica della cucitura norvegese presentano due modelli: una giacca Bedale e una scarpa, accomunati da un unico filo conduttore.
Due case, due eredità
Barbour
La storia di Barbour ha inizio nel 1894 a South Shields, nel nord-est dell’Inghilterra. John Barbour vestiva allora marinai, pescatori e lavoratori portuali che dovevano affrontare il clima del Mare del Nord. Da questa esigenza molto concreta nasce un capo ormai leggendario: la giacca in cotone cerato, impermeabile, robusta e fatta per durare nel tempo. A distanza di oltre 130 anni, l’azienda è ancora a conduzione familiare, guidata dalla quinta generazione, e distribuita in oltre 55 paesi. Rimane indissolubilmente legata alla campagna britannica.
Da Barbour, la sostenibilità non è un tema recente. Dal 1921, l’azienda impermeabilizza nuovamente e ripara le giacche dei propri clienti. Questo know-how è oggi racchiuso nell’espressione «Wax for Life», che comprende anche «Re-Loved»: giacche ritirate, pulite, cerate nuovamente e rimesse in circolazione. Una giacca Barbour acquista patina, viene tramandata e non viene gettata via.
Paraboot
Dall’altra parte della Manica, la storia di Paraboot ha inizio nel 1908 a Izeaux, nel dipartimento dell’Isère. Rémy Richard vi fa produrre scarpe che poi vende a Parigi. La svolta arriva nel 1926: durante un viaggio negli Stati Uniti, scopre l’uso degli stivali (boots) in gomma, porta il procedimento in Francia e mette a punto le suole dentellate. Nel 1927 registra il nome delle suole Paraboot, contrazione di «Pará», il porto amazzonico da cui partiva il lattice, e di «boot».
Nel dopoguerra, mentre le suole incollate fanno la loro comparsa e si diffondono, suo figlio Julien decide di mantenere la produzione di calzature cucite, con montaggio Goodyear o norvegese: una tecnica impegnativa che rende la scarpa particolarmente robusta e diventa uno dei tratti distintivi della maison. È nello stesso periodo, nel 1945, che nasce il modello Michael, diventato l’emblema del marchio.
Oggi il marchio è presente in oltre 800 punti vendita nei cinque continenti, con boutique a Parigi, Bruxelles, Tokyo e Seul.
Tutto accomuna quindi queste due aziende: un’origine funzionale, prodotti pensati per la vita all’aria aperta e la convinzione comune che un oggetto bello sia un oggetto che dura nel tempo.
Due opere, un linguaggio comune
La collaborazione non si limita alla semplice unione di due loghi. Ogni capo riprende un elemento dell’altra maison, tanto che la giacca e le scarpe si richiamano a vicenda.
Il derby di Chambord, un classico rivisitato
Per quanto riguarda Paraboot, il punto di partenza è il modello Chambord, una scarpa urbana nata a Parigi oltre 40 anni fa. Questa derby con plateau e cinque occhielli conserva tutto ciò che ne ha fatto la fama: una fodera interamente in pelle, una vera cucitura norvegese completata da una guardolo squadrato festonato e una suola in gomma.
Il gambale abbina una pelle nabuk marrone “gringo” alla tela cerata color oliva, che richiama immediatamente le giacche Barbour.
Sono i dettagli a fare la differenza. Un medaglione e un pendente in pelle con marchio congiunto, creati appositamente per la collezione, impreziosiscono i lacci. All’interno, il classico tartan di Barbour riveste la scarpa. Ogni paio viene consegnato con una custodia protettiva coordinata al tartan Barbour, con marchio congiunto, e nella scatola Paraboot.
La giacca Bedale, l’icona di Barbour con un tocco francese
Per quanto riguarda Barbour, la collaborazione reinterpreta la Bedale, una delle giacche più iconiche del marchio. È realizzata in tela cerata Oban, con finitura spazzolata, che acquista carattere col passare del tempo. Ritroviamo il taglio ampio, le tasche basse a soffietto e il collo in velluto a coste che caratterizzano questo modello.
Il legame con la scarpa è evidente. Il taschino è in pelle Paraboot, mentre le tasche inferiori sono ricamate con entrambi i nomi. Lo stesso medaglione e la stessa nappa in pelle con il marchio congiunto adornano la giacca, così come il tartan che spunta sotto il colletto e nella fodera.
Il tartan come filo conduttore
È il classico tartan di Barbour a unire i due capi: dal colletto e dalla fodera della giacca fino all’interno della scarpa e alla sua custodia protettiva. A ciò si aggiunge uno scambio di materiali: la tela cerata britannica sulla scarpa francese, la pelle francese sulla giacca britannica. Indossate insieme o separatamente, la Bedale e la Chambord parlano la stessa lingua, quella di un savoir-faire pensato per durare nel tempo.
Dove scoprire la collezione
La collaborazione Barbour x Paraboot sarà disponibile a partire dal 2 novembre 2026 sul nostro sito e in una selezione di negozi del marchio (Parigi Rivoli, Parigi Saint Honoré, Versailles, Lille e Tours).
Due case, due competenze, un filo conduttore: la tradizione britannica incontra l’artigianato francese.