Dal 1945, Paraboot produce le iconiche Michael Derby nei suoi laboratori ai piedi delle Alpi francesi.
Un patrimonio forgiato da Richard-Pontvert
Fondata nel 1908 da Richard Pontvert, Paraboot festeggia nel 2025 117 anni di storia, innovazione e passione. Con sede a Saint-Jean-de-Moirans, nella regione francese dell’Isère, Paraboot perpetua l’arte della calzatura cucita e Made in France, con materiali eccezionali e un impegno costante per la qualità e l’autenticità.
Nel 1945, in un contesto postbellico in cui la chiave era creare oggetti che durassero nel tempo, l’azienda lanciò un modello originale: la Michael derby.
Da dove deriva il nome del modello Michael?
Il nome del modello Michael deriva da quello di Michel Richard, attuale presidente dell’azienda Richard Pontvert, nato nel 1945 e nipote del fondatore Rémy Richard. Siamo alla fine della Seconda Guerra Mondiale ed era di moda americanizzare i nomi; così Michel diventa Michael o Mikael, e la leggenda ha inizio…
Progettata per i professionisti che lavorano in piedi – agricoltori, boscaioli, operai – questa scarpa si è rapidamente fatta un nome per la sua robustezza, il suo comfort e il suo stile deciso. Il suo design unico, con la forma arrotondata, il polsino spesso e il guardolo smerlato, la rende immediatamente riconoscibile.
Adottata nel corso dei decenni da ogni generazione e dalle comunità di ogni angolo del mondo, oggi è più di una semplice scarpa: è un patrimonio vivente.
Grazie alla cucitura norvegese o Goodyear, sono completamente risuolabili e hanno sempre incarnato la caratteristica di durata e responsabilità di Paraboot.
Quante fasi servono per realizzare una Michael?
Per produrre un paio di Michael sono tuttora necessarie non meno di 150 operazioni manuali. Dalla vulcanizzazione della suola in gomma all’inserimento nella scatola, passando per il taglio dei pellami, l’assemblaggio dei componenti, il montaggio della tomaia, la fresatura e infine la cura dei dettagli: tutte queste operazioni garantiscono una qualità eccezionale alle vostre scarpe Paraboot.
Festeggiamo 80 anni di storia e competenza
Michael non è mai stato così importante. Da diversi anni riscuote un rinnovato successo in tutti i mercati. Oggi è un classico irrinunciabile, un capo essenziale del guardaroba che trascende generi e tendenze.
Quante versioni del modello Michael esistono?
Paraboot ha creato oltre 500 varianti dell’iconico modello Michael: realizzate in materiali diversi – come pelle liscia, suede, nabuk, vernice, ecc. – e in svariate tonalità (giallo, verde, nero, blu, ecc.), oppure nate da collaborazioni con altri marchi, ce n’è davvero per tutti i gusti!
Nel 2025, Paraboot riafferma la singolarità del suo stile e la legittimità della sua creazione. In un momento in cui la moda è alla ricerca di un significato, Michael dimostra che certi oggetti – pensati con cura, fatti per durare – possono rimanere inimitabili.
8 decenni, 8 edizioni limitate
Creata con il supporto di Basile Lapray, Paraboot è orgogliosa di presentare 8 edizioni limitate del Michael all’inizio della nuova stagione. Queste edizioni limitate, pietra miliare di questa celebrazione, corrispondono agli 8 decenni di esistenza di questo modello iconico.
È un’occasione per ricordare al mondo della moda che Paraboot è il proprietario indiscusso di questa scarpa iconica, avendo realizzato la Michael decenni prima dei suoi concorrenti.
Questi modelli, tratti dagli archivi dell’azienda e arricchiti di dettagli specifici per ogni epoca, illustrano la capacità di Michael di seguire i tempi e le tendenze pur rimanendo fedele alla propria identità.
1950 – RAW: nubuck e tela gringo, che riflette un’epoca grezza e funzionale.
1960 – MODS B&W: pelle liscia bianca e nera, un omaggio agli eleganti contrasti degli anni Sessanta.
1970 – HAIRY MULE: cuoio e pelle liscia, un cenno alle ispirazioni bohémien e naturali.
1980 – POST PUNK: versione nera traforata, caratterizzata dall’energia ribelle del decennio.
1990 – DREAM TEAM: pelle bianca imbottita, un richiamo ai codici sportivi e minimalisti.
2000 – Y2K RUNNING: velluto grigio e rete, una fusione di influenze outdoor e urbane.
2010 – MINI MAXI: finiture XXL e nero lucido, un gioco di volumi e una moda audace.
2020 – CODICI MIX: velluto beige e pelle miele, l’incarnazione dell’ibridazione e della commistione di generi.
Ogni edizione è dotata di caratteristiche aggiuntive esclusive: un’etichetta specifica per ogni decennio, un astuccio dedicato e un’etichetta per l’anniversario.
Veri e propri oggetti da collezione, queste paia rendono omaggio alla storia di Michael e confermano il suo status di icona contemporanea.
Le trovate in esclusiva e per un periodo limitato in alcune boutique di tutto il mondo (NYC, Brighton, Berlino, Parigi, Copenhagen, Milano, Seoul e Osaka, Nagoya, Tokyo) e sul nostro sito web Paraboot.
Quale maison di lusso ha collaborato al modello Michael?
Nel 1984, su iniziativa della maison di lusso Hermès, Paraboot ed Hermès hanno unito il loro eccezionale know-how artigianale per creare una versione originale del modello Michael, caratterizzata, tra l’altro, da un ricamo laterale facilmente riconoscibile che raffigura una “H” intrecciata con due pesci.